
Quanto segue, è il diario che ho scritto durante il mio secondo inter-rail nell'estate del 2002. L'anno precedente avevamo iniziato con l'est europeo, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, con una formazione diversa per 2/4. E' stato amore a prima vista, e così l'anno successivo ci siamo ripetuti. Dopo l'esperienza del primo inter-rail, ho deciso di scrivere questo diario per immortalare ogni momento di questa esperienze stupenda che ricorderò per tutta la vita, e che consiglio di fare a tutti. Un ringraziamento particolare ai miei compagni di viaggio,Paolo Omar ed Emiliano, senza cui oggi non potrei ricordare con così tanta nostalgia quei giorni, ed un ringraziamento particolare a Paolo per aver copiato al computer il diario. Buona lettura Ah dimenticavo di dirvi che nel diario ci sono alcune espressioni che magari non riuscirete a capire, ma che per noi avevano acquistato un significato particolare, o erano delle battute ricorrenti! E non vi scandalizzate se c'è qualche parola di troppo, che adesso fa schifo anche a me, ma non ho cambiato per mettere il diario integralmente :) Quando inserirò commenti o altro non presenti sul diario, li evidenzierò di giallo Per informazioni sull'inter-rail, vi consiglio questo sito http://www.inter-rail.it |
Questa è la copertina del diario |
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INTER-RAIL 2002 : Spagna- Francia 22/07/02-05/08/02
LUGLIO
Lunedì 22
Partenza ore 23:15 in punto accompagnati alla stazione da D.Giulio, Cippy, Juri, etc.
Iniziamo bene: sbagliamo subito carrozza (prima classe). Troviamo un altro scompartimento libero, ovviamente con finestrino rotto. Primo contatto dopo 5 minuti (ci invitano in un altro scompartimento): rifiutato. Ore 00:35 Ciccio [Omar] inizia a mettere le corna: conosciamo Chiara.
Martedì 23 ore 07:45
Ci siamo svegliati da poco, il controllore è passato a vedere i biglietti. Abbiamo dormito poco e scomodi. Nella notte nulla di particolare oltre a un “destino infame” di un ragazzo ritardatario. Adesso ci sono imboccate nello scompartimento 2 vecchie. Aspettiamo di arrivare a Nizza. (Mi suggeriscono di aggiungere che dopo “destino infame”, Paolo dice “a regà questo ‘a perso” ed Omar risponde con uno spontaneo “sti cazzi”.
11:45
Siamo sul TGV verso Avignone. Abbiamo pagato 6 euro di prenotazione. Ovviamente abbiamo sbagliato vettura. Passiamo il tempo con qualche mano di tresette (io ed Emiliano stracciamo Paolo ed Omar) dopo sperimentiamo una nuova versione di battimuro sul tavolino del treno. Nel frattempo è salita una ragazza con 3000 bagagli tra cui anche uno skate, denominata da Omar “Carletto”.
18:00
Siamo seduti in piazza dei Papi. Non siamo riusciti a trovare un posto dove dormire, dopo aver provato a due ostelli. Di sicuro non iniziamo nel migliore dei modi. Ci andiamo a riposare su un prato sulle rive del Rodano, di fronte al ponte di Avignone, con la paura di essere morsi dalle zecche. Si cerca una soluzione per non dover passare la notte su un prato aspettando le 6 della mattina. Decidiamo di partire alle 23 e qualcosa per stare a Barça poco dopo le 9:00. Dopo un'ulteriore riposo decidiamo di andare a fare un giro della città con gli zaini in spalla; e così arriviamo a piazza dei Papi. Qui c'è gente veramente scocciata, una raccolta di artisti di strada [c'era il festival degli artisti di strada, ci eravamo andati apposta, è famoso in tutto il mondo] (al campeggio ne avevamo visto uno che di solito è a Piazza Navona) tra cui anche due ragazze che prima erano con noi al fiume. Adesso siamo seduti su degli scalini sotto il sole battente!
23:30
Siamo fermi alla stazione di Avignon centre. Dopo essere stati al Palazzo dei Papi, ci siamo fatti un giro per il corso: ci abbiamo trovato di tutto, persino i coreani! Dopodiché siamo andati a mangiare in un ristorante. Ci siamo presi delle pizze, non eccezionali, ma che ci hanno stuccato [tipica parola dell'inter-rail, da cui (chi si schifa non legga) i famosi stuccamerda] la fame. Prima di andare a prendere il treno siamo tornati sul corso e ci siamo seduti su dei pilastrini. Tra una telefonata e l'altra del Ciccio, vicino a noi sono iniziate le danze di una specie di A.C.R. francese; subito Emiliano si butta nella mischia. Le musiche sono sempre le stesse tre, ma per passare il tempo sono l'ideale. Una buzzicona ci inizia a parlare in inglese. A me tocca fare da traduttore. Scopriamo che sono protestanti; questa prova ad attaccare bottone continuamente, peggio dei testimoni di Geova!! La prendiamo un po' per il culo con Emiliano e poi la lasciamo stare. Prima di andar via, Omar ed Emiliano scroccano una maglietta ed Emiliano e Paolo fanno una foto con due belle biondazze. Tornando verso la stazione troviamo un locale in cui cantano “ti amo” e si coglie l'occasione per mostrare l'istinto italiano. Torniamo alla stazione e troviamo una brutta sorpresa, il treno che volevamo prendere non esisteva!! C'era solo di venerdì. Cerca e ricerca non riusciamo a trovare altre coincidenze. Pensiamo di andare a Nimes con il taxi ma quello scemo del tassista ci chiede 103 euro! Dopo varie consultazioni con le info, l'unica soluzione è aspettare le 5 della mattina. Nella sala di attesa conosciamo Stefano di 27 anni da Napoli, che è iscritto anche su inter-rail.net. Parliamo un po' degli inter-rail. Sembra un ragazzo tranquillo e socievole. Intanto lui parte per Parigi ed Emiliano ed Omar tornano con le scorte di acqua e zollette di zucchero.
[in seguito io mi addormenterò a terra vicino a gente non raccomandabile! ma avevo troppo sonno :) ]
24 Mercoledì
Treno verso Barcellona ... la notte è passata con Omar che faceva la guardia, io accampato come uno zingaro e Paolo ed Emi sulle sedie. Avrei dovuto fare la guardia anche io, ma gli occhi non hanno retto: prendiamo il treno per Montpellier. Qui capiamo che la sfiga continua a seguirci: una commessa incapace ci dice che per la prenotazione del talgo [l'eurostar spagnolo] dobbiamo sborsare 60 euro! E dobbiamo anche cambiare treno perché dopo Portbou è completo. Adesso siamo su questo regionale verso Barça, incappucciati con la gente che ci guarda come fossimo E.T....l'aria condizionata non si resiste, e così Emi e Paolo cambiano posto...e subito 2 bionde si siedono accanto. Ora aspettiamo il controllore...
19;20
[attenzione pezzo schifoso, non leggete se siete facilmente impressionabili!]
Sono seduto sulla tazza del cesso: sto facendo una bella....una bella merda! [ altra battuta ricorrente del viaggio ] Arrivati a Barça andiamo a due centri informazione. Ci danno le liste con Hostel & Hostal, ma dobbiamo girare da soli. I prezzi sono abbastanza alti. Alla fine ne troviamo una per 18 euro a notte, ma di certo non è ciò che di meglio ci si può aspettare. Finalmente ci possiamo lavare però! Ci facciamo barba e doccia e dopo, verso le 16 usciamo per fare un giro della città e per pranzare. Andiamo al Mc Donald, dove il menu maxi è molto più maxi del nostro e costa anche di meno! Facciamo una passeggiata sulla Rambla , vediamo casa Guell di sfuggita e guardiamo qualche ostello. Dopodiché verso le 18:30 si ritorna a casa per riposare, ma a me non va molto, non ho granché sonno e mi annoio. Così decido di passare il tempo qui al bagno, visto che un certo stimolo si era fatto sentire! Adesso si sente un leggero sottofondo musicale: è Xdono di Tiziano Ferro! La prima impressione della città è di delusione: ci saremmo apettati qualcosa di più!
25 Giovedì ore 15:20
Siamo sotto la Sagrada Familia.
Ieri alla fine dopo la grande [schifo!] cacata, in camera dormivano tutti. Poi si alza Emiliano ed andiamo a leggere dei giornali spagnoli, che ci insegnano parole utilissime come vez e veces [credevamo significasse masturbazione, invece è volta]. Alle 21:15 dopo molte lotte per smuovere Paolo e Omar usciamo e mangiamo un panino per 5 euro!...poi passeggiata sulla Rambla e poi diritti al Maremagnum, centro della vita mondana di Barça.
La maggior parte delle ragazze sono un po' piccole, ma ci si accontenta. Verso l'1:00 io e Omar andiamo a giocare a golf, ma dopo un po' ci annoia anche questo (soprattutto a me), allora torniamo a casa, ovviamente dopo aver sbagliato strada e comprato diverse bottiglie di acqua a svariati euro. Paolo ed Emi rimangono a ballare. La mattina ci svegliamo alle 9:00.
23:45
Andiamo a fare il giro delle opere di Gaudì (prima torno a casa per prendere un altro rullino). Compriamo i panini al supermercato della champion, e ci compriamo anche yogurt da un litronzo per colazione. Andiamo a casa Battlò, ma non entriamo (costa 10 euro!) [ ancora rosico troppo di non essere entrato!!] poi a casa Milà. Emi non entra dentro e si butta su una panca a leggere il corriere della sera. Con i tesserini dell'università io e Paolo paghiamo 3 euro, Omar 6 euro (perché è grosso). Quantomeno i 3 euro li vale tutti. Riscendiamo e andiamo alla Sagrada Familia, davanti la quale mangiamo. Intanto vado a fare [schifo!] una cacata ad un ristorante, la Sagrada la vediamo solo da fuori, poi andiamo al Parc Guell, la cosa più bella di Barça sicuramente. Andiamo alla metro dopo più di 1000 metri a piedi. Alla stazione è un bordello, i commessi sono incompetenti ed ignoranti. Torniamo senza aver risolto nulla e dopo aver mangiato al Mc, ci facciamo la doccia; Paolo ed Emi vanno al Maremagnum, io ed Omar rimaniamo a dormire, ma per poco...prima ci svegliano i fuochi di artificio, tantissimi e vicini. Poi gli insetti che ci passeggiano sul letto ci hanno convinto a chiamare il capo. Così siamo andati a dormire in un'altra stanza più pulita. [ in seguito Paolo ed Omar saranno ricoperti di bolle per questi insetti!!]
26 Venerdì
La mattina ci svegliamo alle 6:00 per andare alla stazione: ancora nulla di fatto. Torniamo a casa prendiamo Thomas Cook [ non è un amico nostro, è il libro con tutti gli orari dei treni ] e biglietti i-r e troviamo il primo commesso gentile. Riusciamo ad uscire da Barcellona, e prenotiamo tutti i treni fino a Parigi, [l'estate in Spagna i treni sono stracolmi, e avevamo paura di non trovare i biglietti. Ma questa scelta ci ha condizionato troppo] poi ci dividiamo ancora: io ed Omar in giro, Paolo ed Emi a dormire! Ma presto dobbiamo tornare all'ostello per preparare gli zaini. Usciamo a pranzo ed andiamo a Piazza di Spagna. Vediamo il villaggio olimpico, piscine con tutte in topless, ritrovo dei testimoni di Geova con varie foto (Davinia e Oscar) dormita al parco, padiglione Mies Van der Rohe, ritorno a casa, alle 18:15 si esce con le padovane. Passeggiata sulla Rambla, poi seduti su scalini in piazza, poi mangiamo al Burger King (non pizza come si diceva). Ritorno a casa in lenta processione, prendiamo le valige ed andiamo in stazione. Partenza per Zaragozza. Io e Omar in uno scompartimento e Paolo ed Emi in un altro. Nel nostro bambina buzzicona con genitori. Omar gli spiaccica la borsa (pappagallo). a Zaragozza non ci fanno dormire in stazione. Arrivano 3 ragazze arabe, Marilin Manson e 2 belle troiette. Poi vanno via. Si prendono per il culo le guardie. Partenza per Madrid, troviamo subito un bel alloggio. [tutte queste frasi brevi perchè non mi andava di scrivere e le ho segnate solamente per ricordare gli eventi. Racconto un po' meglio quello che mi ricordo dopo 3 anni: sul treno non ci entravano i bagagli a me ed omar, perchè gli altri passeggeri avevano occupato anche il nostro spazio. Omar ha sbroccato e con la sua delicatezza, ha preso la borsa di una signora e l'ha "compressa". Questa tutta spaventata ha iniziato a strillare "pappagalo, pppagallo! Invece alla stazione a Saragozza, sono arrivate tre ragazze, di cui due molto carine, mantre la terza sembrava Marylin Manson, che parlavano arabo, e si sono messe davanti a noi. Hanno iniziato a "provocarci" e fare le stupide, si abbassavano tra loro i pantaloni, etc. Ma noi "ovviamente" siamo rimasti a guardare :) Poi le guardie della stazione giravano e non volevano ci sdraiassimo sulle panchine, e appena ci vedevano arrivavano a svegliarci!]
27 Sabato
Arriviamo a casa doccia rotta. Bella camera. Dormiamo per 4 ore ci risvegliamo alle 8:00 passate. Doccia e usciamo. Ceniamo bene per 8 euro. Giro per la città. Facciamo fare foto da una famiglia con due belle ragazze. Fanno finta di seguirci, dopo gli chiediamo delle disco. Continuiamo a passeggiare e le rincontriamo e vengono con noi, insieme ad un canavaccio! [una ragazza non popriamente carina che abbiamo soprannominato così ] Si beve gratis, poi vanno via. Continuiamo a girare, poi si entra in una discoteca, con ciucci a forma di pisello e tette, corone a forma di pisello e tette, poi si torna a casa.
[seguono una raccolta di battute ricordate in quel momento e non collocate cronologicamente]
Una ragazza a Paolo: “ma perché questo non te gusta mucho? No è brutos” [ha rosicato troppo perchè in genere rimorchia parecchio :)]
Ad Omar : “Hashish, no,....Bianco!!” [Un uomo di colore che vendeva hasish ci chiamava e non ci giravamo, alla fine per chiamare Omar, gli ha strillato "BIANCO!"]
Bin-gooo!
Chiupito
Paolo a Parc Guell: “Ao certo che te der koala nun ce pii proprio un cazzo!” [Vedi la foto a park Guell dove ionon ci sono e gli altri sono arrampicati]
Omar a Davide “Che rock ascolti? Rock-o Siffredi!”
In disco: “Ano ma che ti ha detto? Che s'e potemo passà tutte!”
Ristorante erotico
“Però sostanzialmente a lui non gliene frega un cazzo!”
28 Domenica
Ci svegliamo alle 9:00,..anzi mi sveglio! Alle 11:00 andiamo al museo del Prado gratis poi orto botanico. Ciccio si fa male! Torniamo ostello, laviamo i vestiti, spariamo un po' di cazzate e ogni tanto anche qualcosa di più serio! Doccie. Andiamo a mangiare a Piazza Mayor, poi io e Ciccio andiamo a casa e Paolo ed Emi in disco, ma poi vagano per la città!
29 Lunedì
Andiamo al Bernabeu incontriamo Ana Perla e Paola, che stanno al nostro Hostal. Al Bernabeu non c'è quasi nulla. Continuiamo la giornata con loro e con Ivan, che le aveva conosciute sul treno. Facciamo un ampio giro della città con svariate foto di gruppo. Mangiamo su un piccolo prato.
Il pomeriggio andiamo al museo della Regina Sofia. Ana è un taglio, gli insegniamo un po' di cazzate italiane tipo “aò bada”. Paolo e Paola non sono usciti con noi...o così sembra. Si fa tardi ed andiamo via all'ostello nella loro camera, scambiamo mail e tel, andiamo in stazione. Sul treno troviamo una bella sorpresa.
30 Martedì
Ci hanno dato la prima classe, molto più larga e con 6 posti. Comunque la notte non è delle migliori (Omar si prende 2 posti interi) per dormire. Algesiras ci da subito l'impressione di una città molto araba, ed appena scesi ci parlano in francese. Prendiamo un pullman per Tarifa, ad 1.44 euro, con 45 minuti arriviamo. La strada è disseminata di eliche per produrre energia eolica. Arriviamo e si vede una cittadina molto movimentata. Troviamo posto in un appartamento con TV, cucina, lavatrice, bagno in camera,...per 18 euro a persona. Ma non è pronta, così facciamo qualche giro per i molti negozi, serviti da cameriere stupende. Torniamo e ci tocca ancora aspettare più di un'ora prima che l'appartamento sia pronto. Mangiamo, laviamo i panni ed andiamo al mare. La spiaggia è molto bella, grande, bianca, ma l'acqua non è limpida, è piena di alghe! Prendiamo il sole, facciamo il bagno, una passeggiata, due passaggi a pallone, e torniamo a casa. Compriamo il cibo e lo cuciniamo noi. Dopo cena sembra un po' morta, non c'è granché da fare. Incontriamo un venditore della Puglia. Poi ci buttiamo in un pubbetto per un po', e torniamo a casa. Qui una brutta sorpresa attende Emi: [ Attenzione, doppio schifo!] in televisione non ci sono i pornazzi e così niente svuotata. [ Svuotata metaforica, era solo per scherzare ovviamente!] Andiamo a dormire o almeno provo a dormire, ma Emi mi sveglia con svariati pizzicotti.
31 Mercoledì
La mattina prepariamo le borse e andiamo a Gibilterra. Partenza ore 12:00 circa. Prendiamo due pullman e siamo lì per pranzo. Appena arrivati Paolo e Omar vanno ad imbucare le cartoline ad inculonia. Io e Emi aspettiamo contrariati. Andiamo a mangiare per l'ennesima volta al Mc.Donald di La Linea. Facciamo qualche foto “californiana” e ci dirigiamo a piedi in Gran Bretagna. E' molto strano il distacco di questo lembo di terra: si parla inglese, i prezzi sono in sterline, ci sono i bobbies... andiamo a piedi a Punta Europa per vedere l'Africa. Ci dicono che dista 2 km, siamo con gli zaini in spalla. Dopo un po', dubbiosi, richiediamo, e ci dicono che mancano 3 miles. Così prendiamo l'auto per 0,70 euro. Arriviamo in un posto abbastanza isolato. Ci sono un negozio (l'ultimo d'Europa) un campo da cricket, o qualcosa del genere, ed un faro. Ma i veri padroni di questa punta sono i gabbiani ed il vento. L'Africa si vede appena, ciò che ci attira di più è il forte vento che ci sostiene anche inclinati. Non c'è nulla di particolare, ma tutte queste piccole cose rendono questo posto per noi indimenticabile. Prima di andare via facciamo delle foto con Teresa, stupenda commessa del negozio. Torniamo a la Linea, facciamo la spesa ed andiamo ad Algeciras. Qui mangiamo. C'è un matto che tortura un ragazzo ed una donna, che appena saliti sul treno ritroviamo nel nostro scompartimento, ha i piedi lerci. Poco dopo arrivano altri inquilini, due prostitute ed un pappone. La notte passa insonne, in mezzo ai rotti, ai piedi che mettevano ovunque, alla inciviltà. Il pappone dopo svariate birre si siede con una radio a palla. Poi la restituisce ed inizia a toccare le sue schiave, che lo scansano. Dopo strane gesticolazioni cade addormentato in un momento. Mi sta affianco. Non è sicuramente una bella visione! Parla italiano e addirittura mi si poggia a dormire sulla spalla! Abbiamo fatto dei turni per la notte. Io rispetto il mio ma Emi ed Omar sono spariti. Tornano molto dopo. Provo a dormire nel vagone ristorante, sto una mezz'ora e poi torno nel porcile!
AGOSTO
01 Giovedì
A Madrid lasciamo i bagagli in stazione. Scordo l'inter-rail in borsa e così mi devo far passare il biglietto da Paolo. Andiamo al Parco del Buen Retiro, la villa borghese spagnola. Troviamo un angolo asciutto ed attraente e dormiamo fino alle 12:30. Andiamo al Mc poi torniamo al parco e lo giriamo un po'. Al Cristal Palace ci colpisce un ragazzo che cerca per almeno 7 volte di salire gli scalini con la bicicletta e poi se ne va sconfitto. Passeggiando vediamo una coppia che si scambia effusioni amorose. La nostra astinenza risveglia il nostro lato voyeristico, e ci piazziamo in contemplazione, facendo lavorare molto la fantasia e le parole. Andiamo via dal parco, ma non ci sono proposte interessanti. Facciamo la spesa e andiamo in stazione. Qui ceniamo ed andiamo al bagno. Poi ci attendono due incontri: prima rivediamo le prostitute ed il pappa, poi incontriamo Alice della GMG che andava a Barça. Cerchiamo un internet point, ma c'è solo una macchinetta che ci ruba 1 euro! Partiamo e con noi anche le due lucciole! Il terrore di ritrovarci insieme ci assale! Ma dopo aver spizzato un vecchietto (Omar) entra una coppia francese. Paolo va subito a dormire. Noi parliamo con 2 ragazzi italiani. Poi rimane solo Omar. Ci svegliamo la mattina avendo dormito abbastanza bene. Prendiamo il TGV per Parigi, da dove ora sto scrivendo...
02 Venerdì
Arrivati a Parigi al centro informazioni Emiliano dice “do u know Tiziano Ferro” ...a due italiane. Appena arriviamo in hotel...porta distrutta. Tempo brutto, facciamo un giro in Champs Elysèe e Tour Eiffel, dove incontriamo un bel .... bianco. Arriviamo fino all'ultimo piano e poi fino a casa a piedi!
03 Sabato
Notre Dame, Saint Chapelle a scrocco, Omar ed Emi al Louvre, ed io e Paolo al Pompidou, molto bello. Dopo cena ai Champs Elysée, non molto pieni anche se sabato sera. [sotto nella seconda foto un giapponese più brutto del solito che già avevamo incontrato in un'altra città, e abbiamo riincontrato a Parigi!!]
04 Domenica
Omar sta male. Andiamo in stazione per trovare biglietti. Non ci sono, troviamo per le 6:00, con scalo di 8 ore tra Marsiglia e Nizza. Lasciamo la camera. Visitiamo Sacre Coeur e MontMaitre, poi Pigalle senza trovare il ciuccetto! Bagni a pagamento o con codice!
Pomeriggio a la Defence, vicino a tedeschi che si salutano con il bacio in bocca. Come sempre, piove. Andiamo al centro commerciale, seduti, io mi faccio sgridare. Almeno c'è musica. Anche Venditti in francese! Usciamo, passeggiata fino Arche de Triomphe. Mangiamo al Mc.
In Champs Elysèe con un pacco di fazzoletti, coinvolgiamo i passanti, [giocando a calcio in mezzo ai campi Elisi affollatissimi!] ci divertiamo un po' e poi ci fermiamo a giocare alla fine della strada. Metro, torniamo all'hotel, ci laviamo, prendiamo bagagli e andiamo in stazione. Provo a dormire, ma Omar mi ruba la macchinetta. [Mentre dormivo,ed in teoria dovevo fare io la guardia :) Mi prendevano in giro perchè mi addormentavo ovunque!]
01:30
Ci cacciano fuori per pulire. Ho maglietta, camicia, k-way, felpa, jeans, pantaloni tuta ed ho freddo. Ci riscaldiamo in un bar, con un ubriaco ciccione e due ragazze.
Io e Paolo prendiamo una cioccolata, 4 euro, Emi un caffè, 2,50 euro, Omar patatine, 5 euro (non mangiava da tre pasti).
05 Lunedì
Torniamo in stazione e partiamo. A Marsiglia si paga per cesso. Io spedisco le cartoline. Giochiamo a palletta. Andiamo a Nizza, pranzo al ristorante, dove sbagliano la pizza ad Omar (compliqué) che sbrocca. Paghiamo 1 litro d'acqua 7 euro!
Andiamo al mare; è molto bello e pieno di gente! Ce ne andiamo a malincuore, facendo spesa a rue d'Italie. Prendiamo il treno e Paolo si mette subito a dormire.
Stranamente arriviamo a Roma più o meno in orario.
[Il viaggio sarebbe dovuto proseguire ad Amsterdam, Bruxelles, Utrecht, forse Normandia e Bretagna, ma siamo costretti a tornare prima per alcuni problemi di salute. La Bretagna e la Normandia ancora me le sogno!]